L’avvocato Vincenzo Miri di Rete Lenford analizza le implicazioni della decisione che apre alle adozioni internazionali per le persone single, ma lascia irrisolta la questione delle coppie omosessuali.
La recente sentenza n. 33/2025 della Corte Costituzionale italiana ha dichiarato l’illegittimità del divieto per le persone single di adottare minori stranieri residenti all’estero. Questa decisione rappresenta un significativo passo avanti nel riconoscimento dei diritti delle persone non coniugate, consentendo loro di accedere all’adozione internazionale, un’opportunità precedentemente riservata esclusivamente alle coppie sposate.

Il contesto giuridico
Prima di questa sentenza, la legge italiana sull’adozione internazionale (legge n. 184/1983) limitava la possibilità di adottare minori stranieri alle sole coppie coniugate. La Corte Costituzionale, con la sua pronuncia, ha ritenuto questa restrizione discriminatoria nei confronti delle persone single, ampliando così la platea dei potenziali adottanti.
Le implicazioni per le coppie omosessuali
Nonostante l’apertura verso le persone single, la sentenza non affronta direttamente la questione delle coppie omosessuali. Attualmente, in Italia, le coppie dello stesso sesso non hanno accesso all’adozione congiunta, sebbene siano stati compiuti progressi nel riconoscimento di diritti familiari, come l’adozione del figlio del partner (stepchild adoption).

Secondo l’avvocato Vincenzo Miri, presidente di Rete Lenford, questa sentenza potrebbe rappresentare un’opportunità per le coppie omosessuali. Egli sottolinea che, sebbene la decisione riguardi specificamente le persone single, essa apre la strada a ulteriori riflessioni sulla necessità di eliminare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale nel contesto delle adozioni.
Le prospettive future
La sentenza della Corte Costituzionale solleva interrogativi sulla coerenza del sistema giuridico italiano in materia di adozioni. Se le persone single possono adottare minori stranieri, appare contraddittorio negare questa possibilità alle coppie omosessuali, che potrebbero offrire al minore una famiglia con due genitori. Questo potrebbe portare a future sfide legali e a una possibile revisione delle normative vigenti.
La decisione della Corte Costituzionale rappresenta un importante passo avanti nel riconoscimento dei diritti delle persone single nel contesto delle adozioni internazionali. Tuttavia, rimane aperta la questione dell’accesso all’adozione per le coppie omosessuali. Come evidenziato dall’avvocato Vincenzo Miri, è fondamentale continuare a lavorare verso un sistema giuridico più inclusivo e rispettoso dei diritti di tutte le famiglie, indipendentemente dalla loro composizione.