Un evento storico per la visibilità lesbica e la lotta contro la lesbofobia e la violenza di genere.
Il 26 aprile 2025, in occasione della Giornata della Visibilità Lesbica, Roma ospiterà la prima Dyke March italiana, un evento significativo per la comunità lesbica e per la lotta contro la discriminazione di genere. La marcia, organizzata nell’ambito della quarta Conferenza Internazionale Lesbica (EL*C), rappresenta un’opportunità per rivendicare diritti, visibilità e rispetto per le donne lesbiche in Italia.

La Dyke March ha origine negli Stati Uniti negli anni ’90 come manifestazione di protesta e celebrazione dell’orgoglio lesbico. A differenza dei tradizionali Pride, queste marce sono spesso autogestite, senza sponsor commerciali, e mirano a creare uno spazio sicuro e inclusivo per le donne lesbiche e queer. L’obiettivo principale è aumentare la visibilità, combattere la lesbofobia e promuovere l’uguaglianza di genere.
La Dyke March a Roma
La decisione di organizzare la prima Dyke March italiana a Roma è particolarmente significativa. L’Italia ha affrontato sfide nel riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ+, e la comunità lesbica ha spesso dovuto lottare per ottenere visibilità e riconoscimento. La marcia del 26 aprile rappresenta un momento di unione e solidarietà, offrendo una piattaforma per denunciare discriminazioni e violenze subite dalle donne lesbiche nel paese.

Dettagli dell’evento
La Dyke March si svolgerà nel pomeriggio del 26 aprile nel centro di Roma. Il punto di ritrovo e l’orario preciso saranno comunicati prossimamente dagli organizzatori. La marcia sarà seguita da una festa lesbica presso l’Alibi Club Roma a partire dalle 21:00. Tutte le persone che si identificano come lesbiche, queer o alleate sono invitate a partecipare alla marcia. Per aggiornamenti e ulteriori informazioni, è possibile seguire l’account Instagram dedicato @dykemarchroma. La prima Dyke March italiana rappresenta un passo importante verso la visibilità e il riconoscimento dei diritti delle donne lesbiche in Italia. È un’occasione per celebrare l’orgoglio, denunciare le ingiustizie e rafforzare la comunità nella lotta contro la lesbofobia e la violenza di genere.